La sfida di un progetto video aziendale
Un'azienda ha fatto realizzare un video per presentare un nuovo servizio sul mercato, cercando una voce rassicurante e calda. Per risparmiare, ha inizialmente scelto l'opzione più economica su una piattaforma generica.
Il risultato non è stato soddisfacente: l'audio presentava un fastidioso rumore di fondo e la voce risultava fredda e distante, contraria all'idea di vicinanza richiesta. Quando l'azienda ha poi deciso di impiegare il video per inserzioni a pagamento sui social media e su canali TV locali, è emersa l'assenza di accordi sui diritti di diffusione commerciale. Il calendario ha subito ritardi e i costi sono lievitati a causa delle registrazioni da rifare.
L'approccio con una struttura di prezzo chiara
Per rimettere in sesto il lavoro, l'azienda si è rivolta a un'agenzia professionale con una tariffazione trasparente. Nel voice over commerciale il costo si articola in due parti chiare:
- La tariffa base: copre la registrazione in studio professionale, la preparazione del testo e la post-produzione audio.
- Il buy-out: riguarda i diritti di diffusione della voce. Dipende dai media scelti (web, TV, radio), dal raggio geografico e dalla durata della campagna.
- Produzioni non commerciali: per video aziendali interni o e-learning si applica una tariffa a parola o a progetto, poiché non vi sono diritti di trasmissione.
La scelta di un attore vocale esperto come Johfrah ha permesso di ottenere subito la resa corretta alla prima sessione.
Il consiglio del regista per lavorare senza intoppi
In studio capita spesso che le registrazioni subiscano rallentamenti a causa di indicazioni troppo generiche. Dire "deve suonare professionale ma entusiasta" genera facilmente fraintendimenti.
Il nostro consiglio: fornisca allo speaker una situazione concreta e un interlocutore preciso. Invece di "rivolgiti al pubblico", indichi "spiega questo concetto a un collega davanti alla macchina del caffè". Questa semplice prospettiva imposta subito l'intonazione giusta ed evita giri a vuoto.